lunedì 16 novembre 2015

LA LEGGENDA DELLA MAGLIA NERA AL TEATRO DELLA JUTA

Sabato 12 dicembre lo spettacolo dedicato alle imprese di Luigi Malabrocca
Interpreti Massimo Poggio, Gualtiero Burzi e Matteo Marsan


Uno spettacolo di narrazione dedicato alle imprese di Luigi Malabrocca, famosa “maglia nera” del ciclismo italiano del Dopoguerra. Luigi Malabrocca è nato a Tortona, negli stessi anni e nelle stesse terre di Fausto Coppi, ed era soprannominato “Il Cinese” perché aveva gli occhi un po’ a mandorla come Costante Girardengo.

Come i due Campionissimi, Malabrocca è diventato un ciclista perché aveva fame. Anche lui è stato un Campionissimo ma le sue, non erano corse normali, erano corse al contrario. Lui correva per arrivare ultimo! È stato il Campionissimo degli ultimi.
Malabrocca incarnò alla perfezione l’immagine dell’eroe perdente: ultimo nel Giro d’Italia del ’46 a quattro ore da Bartali, ultimo nel Giro del ’47 a quasi sei ore da Coppi, venne “battuto” nel ’49 solo da Carollo dopo una storica battaglia per arrivare… ultimi.

Insieme ai tre attori protagonisti, Massimo Poggio, Gualtiero Burzi e Matteo Marsan, ripercorriamo in scena le imprese di questo mito del ciclismo italiano, attraverso una carrellata di racconti suggestivi; sapori di un epoca in cui il ciclismo era davvero la nostra "Impresa storica".

Massimo Poggio si diploma attore alla Scuola del Teatro Stabile di Torino fondata da Luca Ronconi. Caratterizzandosi per l’intenso studio sul personaggio e andando spesso alla ricerca di ruoli “difficili” è ormai unanimemente considerato uno dei più grandi attori italiani della sua generazione. Si divide tra teatro, cinema e televisione, prestando il suo volto e la sua interpretazione in serie di successo tra le quali ricordiamo: Distretto di Polizia, La squadra, Carabinieri, I Liceali, Che Dio ci aiuti. Sul grande schermo tra gli altri è diretto da  Ferzan Ozpetek ne La finestra di fronte e Cuore sacro.


Gualtieri Burzi si diploma attore alla Scuola del Teatro Stabile di Torino diretta da Luca Ronconi sotto la direzione di Mauro Avogadro. Si specializza sul ”Metodo” di Lee Strasberg con una leggenda del teatro come Geraldine Baron, assistente di Strasberg, ed Elizabeth Kemp Direttore Artistico Associato con Ellen Burstyn dell’ Actors Studio. In teatro lavora tra gli altri con: Mauro Avogadro, Giancarlo Cobelli, Nikolaj Karpov, Stefano Messina, Antonio Sixty, Luca Ronconi e sul grande e piccolo schermo con: Claudio Bonivento, Corrado Guzzanti, Carlo Lizzani, Eros Puglielli, Michele Soavi, Maurizio Zaccaro.

Matteo Marsan lavora come attore presso il Teatro di Rifredi (FI) per poi fondare con Giuseppe Scuto lo Stanzone delle Apparizioni. Direttore artistico del Chianti Festival, collaboratore di David Riondino nell’Accademia dell’Ottava e direttore del Teatro Alfieri di Castelnuovo Berardenga, ha sviluppato da anni una profonda ricerca sull’utilizzo della voce e la capacità espressiva della narrazione teatrale.

Biglietti in vendita la sera stessa dello spettacolo presso il
Teatro della Juta a partire dalle ore 20. Inizio spettacolo ore 21.
intero € 10, ridotto € 7 (riduzioni per Unitre Arquata Scrivia, over 65, under 18).

La stagione invernale del Teatro della Juta è patrocinata dal Comune di Arquata Scrivia e resa possibile grazie al sostegno di Acos Energia e la collaborazione della Fondazione Live Piemonte dal Vivo.

Teatro della Juta, Via B. Buozzi, Arquata Scrivia (AL). 

Info e prenotazioni: Enzo Ventriglia 345 0604219 o 349 7823713 - mail: teatrodellajuta@gmail.com


lunedì 9 novembre 2015

GLI STREGATTI AL TEATRO DELLA JUTA CON “LA MASNA'”

Sabato 14 Novembre la Compagnia degli Stregatti porta la sua MASNA' anche ad Arquata Scrivia

Al MARTE en route-ORANGE FESTIVAL - rassegna di spettacoli a cura della Bottega d'Arte (Associazione Commedia Community, Compagnia Teatrale Stregatti e Compagnia del Barchì) – arriva infatti lo spettacolo tratto dal libro di Raffaella Romagnolo (Edizioni Piemme), con l'adattamento teatrale di Giusy Barone.

Che cos’è la libertà? Difficile dirlo per Emma Bonelli, che sulle colline del Monferrato piemontese nell’aprile del 1935, varca per la prima volta la soglia della casa dei Francesi, sposa al ciabattino zoppo che le hanno dato per marito. Emma ha la terza elementare. La sua dote è misera. Di bello ha solo una massa di riccioli rossi, che presto taglierà senza pietà. Però è una gran lavoratrice, ed è per questo che i Francesi l’hanno voluta come nuora.
Anche per sua figlia, Luciana, libertà non è che una parola lontana, mai sperimentata sulla pelle. Solo una volta l’ha quasi assaporata, quando le è stata offerta l’occasione di diventare sarta, ma poi il marito, la figlia, la casa, la vita hanno preso il sopravvento.
Forse solo Anna, nata negli anni Settanta, l’unica donna nella famiglia a poter proseguire gli studi, spezzerà la catena di rinuncia e sottomissione a cui ha visto piegarsi la madre e la nonna.


In un gioco di sorprendenti rivelazioni, miserie quotidiane e commoventi eroismi, La Masnà è allora anche la storia di una scelta difficile e coraggiosa: rompere l’esilio, tornare alla casa dei Francesi, sentirsi libere. Perfino di sbagliare. E smettere, finalmente, di essere masnà, bambine.


Protagoniste in scena Giusy Barone, Simona Gandini, Daniela Faletti. Regia di Gianluca Ghno’.

La stagione invernale è patrocinata dal Comune di Arquata Scrivia e resa possibile grazie al sostegno di Acos Energia e la collaborazione della Fondazione Live Piemonte dal Vivo.

Biglietti in vendita la sera stessa dello spettacolo presso il Teatro della Juta a partire dalle ore 20.
Intero € 10, ridotto € 7 (riduzioni per Unitre Arquata Scrivia, over 65, under 18)

Teatro della Juta, Via B. Buozzi, Arquata Scrivia (AL).

Info: Enzo Ventriglia 345 0604219 o 349 7823713 - mail: teatrodellajuta@gmail.com