mercoledì 23 ottobre 2019

AVVISO IMPORTANTE: RIMANDATO "LA SIGNORINA PAPILLON" A GAVI

Purtroppo, a causa del violento nubifragio della notte scorsa che ha causato ingenti danni, preferiamo rinviare la data de "La Signorina Papillon" prevista per Domenica 27 ottobre, in modo da permettere alla cittadinanza, al teatro e al paese stesso di tornare alla normalità.

Nei prossimi giorni verrà comunicata la nuova data dello spettacolo!

È proprio in momenti come questo che bisogna essere un po' SUPERHUMAN.

Intanto vi aspettiamo il 9 NOVEMBRE al Teatro della Juta con "Lei non sa chi sono io"
di e con Federica Sassaroli.

BE SUPER.

Info: 345.0604219  teatrodellajuta@gmail.com

martedì 15 ottobre 2019

LA SIGNORINA PAPILLON APRE LA STAGIONE AL TEATRO CIVICO DI GAVI

DOMENICA 27 OTTOBRE alle ore 21 sul palco del Teatro di Gavi andrà in scena
LA SIGNORINA PAPILLON di Stefano Benni, con la regia di Luca Zilovich.



Rose Papillon abita in un giardino alla periferia di una sognante Parigi di fine '800, che assomiglia molto all'Italia di oggi. Nonostante la prima rappresentazione del testo sia del 1992, sono tanti i  riferimenti diretti al nostro quotidiano.
Rose si destreggia tra due pretendenti, il poeta Millet e il militare Armand. I due, con l'amica Marie Luise e le loro mille assurdità, riescono a destabilizzare le certezze di Rose, barricata dentro il suo giardino. Le notizie del mondo esterno le arrivano filtrate dai tre personaggi: ci si domanda spesso cosa sia vero e cosa i tre intrusi si inventino per impressionare e raggirare la protagonista.


Rose assomiglia a noi, che giornalmente veniamo in contatto con notizie riportate dai social network e da altre fonti più o meno attendibili. In questo “giardino” di informazioni, come accade a Rose, ci vengono presentati stili di vita, mode e ideologie pensate per attrarci come falene verso la luce.

Il linguaggio da opera comica maschera il messaggio sociale che Stefano Benni già nel 1992 lanciava, ma che oggi torna a farsi sentire più che mai. Il mondo fuori vuole a tutti i costi strappare Rose dal suo giardino per strumentalizzarne la purezza e integrarla in una società che ci lusinga, terrorizza e che ci promette un miglioramento solo dietro l'accetazione del conformismo.
Lo spettacolo ci porta, con ironia, a domandarci se sia meglio chiudersi nel nostro giardino o arrendersi.

Diretti da Luca Zilovich sono in scena Giacomo Bisceglie, Federica Cardamone, Giulia Maino e Michele Puleio.   

La stagione del Teatro Civico di Gavi è realizzata da Commedia Community con il sostegno del Comune di Gavi e della Fondazione Piemonte Dal Vivo, in collaborazione con l'Associazione degli Esercenti gaviesi e il Distretto del Novese.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                   INIZIO SPETTACOLO ORE 21.  Teatro Civico di Gavi, Via Garibaldi 44
Biglietto: posto unico € 10. Apertura biglietteria ore 20.
Per prenotazioni 345.0604219 oppure via mail: teatrodellajuta@gmail.com, oppure presso il Comune di Gavi, ufficio commercio. 

martedì 8 ottobre 2019

GIUSEPPE CEDERNA AL TEATRO DELLA JUTA

SABATO 12 OTTOBRE ARRIVA IL PRIMO “SUPERHUMAN” DELLA STAGIONE:
GIUSEPPE CEDERNA IN SCENA CON "DA QUESTA PARTE DEL MARE"

Si apre Sabato 12 ottobre al Teatro di Arquata Scrivia (ore 21) la stagione teatrale 2019-20, SUPERHUMAN, che quest'anno è dedicata agli eroi senza superpoteri, agli eroi del quotidiano. La rassegna del Teatro della Juta è come sempre organizzata in collaborazione con la Fondazione Piemonte dal Vivo e con il patrocinio del Comune di Arquata Scrivia e del Comune di Gavi. 

Il nuovo corso parte con lo spettacolo DA QUESTA PARTE DEL MARE, tratto dal libro (e dal disco) di Gianmaria Testa e portato  magistralmente in scena da Giuseppe Cederna. Firma la regia Giorgio Gallione. 
Lo spettacolo è il racconto dei pensieri, delle storie, delle situazioni che hanno contribuito a dar vita ad ognuna delle canzoni dell’album omonimo ed è un po’, anche, inevitabilmente, il racconto di Gianmaria stesso e delle sue radici. E’ il racconto dei grandi movimenti di popolo di questi anni, ma è anche il racconto delle radici e della loro importanza. Radici che non sono catene, ma sguardi lunghi.

E’ il libro con cui Gianmaria si è congedato in pace, dopo una vita onesta e dritta. È un patrimonio di riflessioni umanissime, senza presunzioni di assolutezza. Un distillato di parole preziose che riesce a restituirci ancora e per sempre la voce di Gianmaria. E’ uno sguardo lucido, durato più di 20 anni, sull’oggi. Una lingua poetica, affilata, tagliente, insieme burbera ed emozionata. Bellissima.
L'attore Giuseppe Cederna più volte ha condiviso il palcoscenico con Gianmaria, e con lui condivide ancora, soprattutto, una commossa visione del mondo. Giorgio Gallione, altro amico di Gianmaria, cura la regia, provando a tradurre in linguaggio, immagini e forma teatrali, parole pensate per la pagina scritta, ma dense di sonorità e musica. 


“Da questa parte del mare” è un viaggio struggente, lirico e ruvido, per storie e canzoni, sulle migrazioni umane, ma anche sulle radici e sul senso dell’“umano”. In scena alcuni sassi e un cerchio di terra che abbraccia un simbolico mare nostrum da attraversare e da difendere. Sul palco un attore che da voce a quelli che non hanno voce per essere ascoltati.
Lo spettacolo è un continuo alternarsi di voci e personalità distinte, trovate e ritrovate su un mare che abbraccia e divide, culla e annega. L'attore si incarna nelle loro storie raccontate attraverso una recitazione impeccabile, affettuosa e graffiante, lacerante e tenerissima. Gianmaria Testa, con la sua voce sempre profonda, sempre viva, fa il controcanto in un dialogo fitto ed molto emozionate, insieme ai pensieri di Alessandra Ballerini e Marco Revelli, che hanno contribuito alla stesura del testo.
La produzione è a cura di Fuorivia e Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale in collaborazione con Teatro dell’Archivolto.

Giuseppe Cederna, figlio dello scrittore e politico Antonio Cederna e nipote della scrittrice e giornalista Camilla Cederna, vanta tra le sue interpretazioni più note quella del soldato Antonio Farina nel film Mediterraneo. Sempre diretto da Gabriele Salvatores, aveva precedentemente interpretato il ruolo di uno degli amici trentenni in Marrakech Express. Al cinema la sua carriera prosegue con la partecipazione a numerosi film, come Un'anima divisa in due di Silvio Soldini, Il Partigiano Johnny di Guido Chiesa, Nine di Rob Marshall, Maschi contro femmine e Femmine contro Maschi di Fausto Brizzi. Prende parte a diverse serie TV, come L'Ispettore Coliandro, 1992, 1993 e Made in Italy, mentre a teatro è protagonista, insieme agli Yo Yo Mundi del recital Resistenza e dal 2016 porta in scena il monologo Mozart – ritratto di un clown.

Ingresso posto unico €12.
è ancora possibile abbonarsi a SUPERHUMAN, queste le possibili forme di adesione alle stagioni di Arquata e Gavi:

Stagione Arquata + Stagione Gavi (17 spettacoli) € 140 
Stagione Arquata (9 spettacoli) € 80 
Stagione Gavi (8 spettacoli) € 70 
Carnet 5 spettacoli € 45
Carnet 10 spettacoli € 85
Under 26 (Arquata + Gavi) € 90

Prossimi appuntamenti con Superhuman: domenica 27 ottobre LA SIGNORINA PAPILLON al Teatro Civico di Gavi e sabato 9 novembre LEI NON SA CHI SONO IO con Federica Sassaroli a Teatro della Juta di Arquata.
PARTNERS DELLA STAGIONE 19/20: Consorzio le Botteghe di Arquata, Associazione Commercianti Gaviesi, Unitre Arquata – Grondona, Unidue Valli di Serravalle. 

Info e prenotazioni: 345 0604219 www.teatrodellajuta.it; mail: teatrodellajuta@gmail.com.